-kommenti e adesioni al Progetto NO-
Attenzione: questo blog non risponde ai requisiti di plausibilità brullo-logica, esattezza fritto-scientifica e stabilità strippo-psicologica richiesti dalla Commissione per la Correttezza Politica di Bush al Dipartimento Comunicazione del Progetto NO, che con toni arroganti e locuzioni incomprensibili ha risposto: NO! Chiunque dovesse lasciare un kommento sarà schedato tra i sostenitori della Patafisica trivial-stellare targata il7!
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Sono il7, collaboratore del ProgettoNO diretto dall'illustre scienziato neo-nichilista Prof. Dott. Molese, il quale, bontà sua, mi ha definito "flipper-comunicatore degli interspazi neuronali aggiuntivi e devianti nonché scopritore di pinzillacchere fantasmagoriche con residenza-base in un pozzo meta-dimensionale presso l'Appia Antica, a Roma".
Passione insana
"Ah, sì, voglio congiungermi con te, mia delizia!", ansimò, e cominciò ad agitarsi, con un gran fracasso di stampo infernale, nel poco spazio rimasto a disposizione.
"Mi piace questo senso d'intimità", disse, socchiudendo gli occhi.
Intanto l'oggetto delle sue attenzioni, il malloppo cogitante retro-inglobato, si sfilò le mutande a fioroni con un moncherino mal ricucito, facendo cadere una pila di piatti sul decespugliatore a fiamma fredda, che si imbizzarriva incastrandosi col manico sotto il tavolo operatorio, ed un porco demonio implodeva in una chiazza sonora di veleno, il tutto mentre le pareti della cella si restringevano sempre più.
"Placherò mai il mio ardore?", chiese retoricamente mentre il rilevatore alchemico strabuzzava i suoi sensori e i misuratori di pressione elettro-encefalica tracciavano dei diagrammi simili a quadri di Kandinskj incendiati.
Il malloppo cogitante retro-inglobato subì una improponibile percussione invasiva esalando un doloroso respiro che era come un impulso magnetico fritto-virale.
"Me lo dicevano che eri una sex-machine, ma con me hai trovato pane per i tuoi denti!"
Un attimo dopo, le pareti della cella si chiusero schiacciandoli e astraendoli dalla verosimiglianza.
Discriminando tra maliarde
Gwendalyn Molese (zia del dr.Molese): "Ma insomma, cosa avrà mai di speciale quella ochetta bisbetica, non è che una cabarettista sbattuta a calci fuori dal locale perché s'è fatta cadere la parrucca chiodata!"
dr.Molese: "Non dire così, non fare la suocera con me! Quello che sai di quella ragazza mezza fissata è solo per sentito dire. Ma anche se lei, che pure riconosco essere una strega, ha rovinato un riavvolgitore di mutande, una spillatrice inceppata, quattro famiglie, una pialla per capocchie di chiodo, diciotto adolescenti maschi precoci e sfacciati e tre maniaci sessuali dilettanti, eppure ti dico che le cose non sono bianche o nere. Ti garantisco che lei ha un pudore che non ti aspetteresti da una esibizionista, ed una finezza che fa invidia agli spalatori di fango della Sierra Leone. Inoltre è selvaggia come una jena coi bozzi spinosi intonacati col sale. E ti basti questo; sarebbe inelegante da parte mia spifferare tutti i particolari di questa bella e acida storiella. Ed ora smettila, zia, lei mi sta aspettando all'obelisco della vecchia murena inesplosa ed ha detto che mi sevizierà senza neanche prima disinfettarmi il cervello".
Gwendalyn Molese: "Sei sicuro che non te ne pentirai amaramente?"
dr.Molese: "NO".
Gwendalyn Molese: "Uhm. Piuttosto, non capisco come hai fatto a smarrirti per strada quella specie di monachella aggraziata con le mani odorose di prosciutto crudo. A me sembrava che fosse devota a te come ad un vecchio tabernacolo tarlato e vuoto, anche se devo ammettere che aveva l'espressione della gatta morta e le movenze d'un pettirosso azzoppato con le stampelle piegate dal peso d'una colpa immaginaria".
dr.Molese: "Era strana, zia".
Gwendalyn Molese: "Senti chi parla".
dr.Molese: "Zia, quella aveva le apparenze di una sventola favolosa ma aveva delle fragilità straordinarie ed era sottilmente violenta suo malgrado e contro il suo interesse e contro la sua natura. Sarebbe stata perfetta per me, quindi ho dovuto lasciarla, mollare la presa, altrimenti sarei rimasto bloccato sul suo amorevole grembo per sempre. Sarebbe stato uno stillicidio infinito di tenere e folli filastrocche oscene".