-kommenti e adesioni al Progetto NO-
Attenzione: questo blog non risponde ai requisiti di plausibilità brullo-logica, esattezza fritto-scientifica e stabilità strippo-psicologica richiesti dalla Commissione per la Correttezza Politica di Bush al Dipartimento Comunicazione del Progetto NO, che con toni arroganti e locuzioni incomprensibili ha risposto: NO! Chiunque dovesse lasciare un kommento sarà schedato tra i sostenitori della Patafisica trivial-stellare targata il7!
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Sono il7, collaboratore del ProgettoNO diretto dall'illustre scienziato neo-nichilista Prof. Dott. Molese, il quale, bontà sua, mi ha definito "flipper-comunicatore degli interspazi neuronali aggiuntivi e devianti nonché scopritore di pinzillacchere fantasmagoriche con residenza-base in un pozzo meta-dimensionale presso l'Appia Antica, a Roma".
Ehilà, ci si rivede!.. Nella foto (scattata oggi 9/2/2009, h. 00:29), accumulazione cartonata umidificata di soppalchi proto-architettonici rustici con suddivisioni posticce in spazi ruvidi destinati a riunioni sediziose informali di individui corrosi dalla vita e manichini marcescenti e impassibili col nasone.
“Mi scusi, signore. Può dirmi se ci troviamo davvero nell’Essex?”
Un poderoso sassone dalla faccia smunta posò in terra un enorme mazzo di sterpi legati da una cordicella e, non avendomi riconosciuto come il7, mi aggredì agguantandomi per il bavero e sbraitando: “Badi bene, furfante: se lei si riferisce alla razza suina inglese chiamata Essex, ottenuta in questa contea dall’incrocio delle nostre scrofe con verri italiani di provenienza casertana, sappia che lei non deve permettersi di dire alcunché su questi suini di mole ridotta ma precoci e atti all’ingrasso”.
“Non me lo sognavo neanche, per tutti i demoni, sebbene di sogni io ne faccia parecchi, per la verità, quando passo su queste terre. So bene che queste bestie si distinguono per il mantello nero ed una fascia bianca al garrese estesa agli arti anteriori, e se fosse per me gli calzerei in testa una bombetta e li accoglierei dentro la cattedrale di Westminster sebbene le loro origini campane li rendano male accetti”.
Il villico mi colpì forte sul naso con un pugno, facendomi terminare con la schiena sul muro in pietra d’una locanda.
“Avevo le migliori intenzioni...”, gridai mentre si allontanava.
“Appunto; lo spirito scazzadenti del Progetto NO ha raggiunto da tempo anche queste contrade, anche se lo strazio qui è pervaso da un mood centellinato da secoli di ribellismo sordo e quieta disperazione celtica”, mi disse un gaglioffo con un’alta tuba cremisi uscito dalla locanda con altri due compari, che alternavano risate a sputacchi per terra. Mi aiutarono a rialzarmi, ma per portarmi nella locanda non poterono contare sulla mia collaborazione, perché, perdendo sangue dal naso, fiutai il puzzo d’alcool che il mio aggressore m’aveva lasciato addosso, nonché quello che esalava dai miei soccorritori e svenni con la scusa del gelo intenso. L’ultima cosa che vidi furono palle di neve che venivano giù come se piovesse, mentre pennacchi di fumo si sollevavano dai camini, protendendosi verso il grembo grigio-violaceo dell’immancabile perturbazione atlantica.
26 dicembre 2007 - 21:22 + 27 dicembre 2007 – 1:47