-kommenti e adesioni al Progetto NO-
Attenzione: questo blog non risponde ai requisiti di plausibilitĂ brullo-logica, esattezza fritto-scientifica e stabilitĂ strippo-psicologica richiesti dalla Commissione per la Correttezza Politica di Bush al Dipartimento Comunicazione del Progetto NO, che con toni arroganti e locuzioni incomprensibili ha risposto: NO! Chiunque dovesse lasciare un kommento sarĂ schedato tra i sostenitori della Patafisica trivial-stellare targata il7!
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Sono il7, collaboratore del ProgettoNO diretto dall'illustre scienziato neo-nichilista Prof. Dott. Molese, il quale, bontà sua, mi ha definito "flipper-comunicatore degli interspazi neuronali aggiuntivi e devianti nonché scopritore di pinzillacchere fantasmagoriche con residenza-base in un pozzo meta-dimensionale presso l'Appia Antica, a Roma".
(...) Ma ecco che quell’ammasso caricaturale tirò fuori un rotolino di carta da pacchi su cui erano stati graffiati dei segni che pretendeva avessero significato pari a quello di altri segni. Lesse a bassa voce, inizialmente, e si buscò per questo un colpo di stampella sulle reni da parte di uno di quei due ciabattini mezzi gatti che l’avevano accompagnato, ma si riprese, sgocciolò tre lacrime di cactus dal padiglione d’un’orecchietta, e lesse:
“A volte sento che tracimano dai vecchi lavatoi pubblici degli anni ’40 pensieri irriducibilmente molli come stracci bagnati. A volte sento, appena un pochetto, che manca l’elemento che ci aggrega scalzi sul piano delle strutture di valori. Talvolta mi pare – ma non lo so, eh? – che alcune decrepite forme di solidarietà conoscano una crisi ancor più decrepita. Gli appartamenti in affitto sono trappolette lontane dal centro, in cui ci si barrica nel silenzio della propria miseria nascondendola ai vecchi amici dei tempi dei baraccati. A volte appare chiaro che è disumanizzante questo vincolo che impone un tasso di sofferenza non necessaria. E si soffre la mancanza di un ripostiglio, specie per chi faceva il robivecchi, perchè i metri quadrati sono stati conteggiati avaramente da chi voleva che ci spartissimo l’angoscia di questa reclusione. L’unica alternativa è scendere giù al baretto per vendersi il midollo spinale con la mediazione iniziale delle capsule Nintendo, dove non intendono le nostre ragioni ma ci rovesciano addosso stroncature abnormi per tutti i ninnoli di cattivo gusto che teniamo in casa, frutto di un misto abominevole tra sentimentalismo residuale e voglia di essere moderni quando adesso c’è la dittatura del contemporaneo...”
Un tale che era il fantasma di se stesso, completamente nudo a parte una canottiera sporca, interruppe la lettura con questa obiezione:
“Ehi, non s’era mai visto un organismo debolmente interagente che necessitasse di tanta pazienza altrui per essere sopportato. Perché della pazienza che ha lui non interessa nulla a nessuno”.
31/10/2008 - 22:13 + 1/11/2008 - 2:07
Nella foto, sotto una volta atmosferica bianchiccia come un lenzuolo sporco, è visibile una miseria architettonica spigolosa, gialletta e screpolata, dall'appeal illusoriamente futuribile.
